IN BREVE: Truccare gli occhi in base alla forma vuol dire usare i toni chiari e luminosi nei punti che vuoi aprire o avvicinare, e quelli scuri e opachi dove vuoi creare profondità o allungare lo sguardo. L’eyeliner, a seconda dei casi, segue la linea naturale dell’occhio, la solleva oppure la contiene.
Due persone possono usare la stessa palette e ottenere risultati opposti, e il motivo è quasi sempre la forma dello sguardo. Sapere come truccare gli occhi in base alla forma significa decidere dove mettere la luce, dove costruire l’ombra e quale linea dare all’eyeliner, invece di copiare un tutorial pensato per occhi diversi dai tuoi. Idea Bellezza ti guida in due passaggi: prima riconosci la tua forma con quattro test allo specchio, poi scopri la tecnica giusta per ciascuna.

La regola base per il trucco occhi: luce, ombra e finish
Prima delle singole forme conviene fissare il principio che le governa tutte. Il trucco non aggiunge né toglie millimetri all’occhio: lavora sulla percezione, spostando l’attenzione dove serve.
Il colore chiaro avvicina, quello scuro allontana
Un colore chiaro riflette la luce e fa sembrare la zona su cui lo stendi più vicina e più ampia. Un colore scuro la assorbe e la fa arretrare, creando profondità. Questa sola regola spiega quasi tutte le tecniche che trovi più avanti: si illumina ciò che si vuole aprire, si scurisce ciò che si vuole scolpire o allontanare.
Per applicarla ti serve conoscere le zone dell’occhio su cui lavorare:
- Palpebra mobile: la parte che si muove quando apri e chiudi l’occhio, superficie principale del colore.
- Piega: il solco tra palpebra mobile e palpebra fissa, dove la sfumatura crea profondità.
- V esterna: il triangolo nell’angolo esterno tra piega e attaccatura delle ciglia, il punto che allunga o solleva lo sguardo.
- Angolo interno: la zona vicino al dotto lacrimale; un punto luce qui apre e distanzia.
- Arcata sopraccigliare: la fascia sotto il sopracciglio; illuminata, alza lo sguardo.
- Rima inferiore e rima interna: la linea delle ciglia inferiori e il bordo umido dell’occhio; chiara allarga, scura restringe.
Ombretto opaco, satinato o shimmer: quando usarli
Il finish conta quanto il colore. Gli ombretti opachi non riflettono luce: sono quelli da usare nella piega e ovunque tu voglia scolpire, perché creano un’ombra credibile. I satinati hanno una luce morbida e sono i più versatili sulla palpebra mobile, anche su pelli mature. Gli shimmer e i metallizzati riflettono molto e fanno avanzare la zona: sono perfetti al centro della palpebra o nell’angolo interno, ma sulle palpebre già prominenti aumentano il volume invece di ridurlo.



Come capire la forma dei tuoi occhi: 4 test allo specchio
Per riconoscere la tua forma ti servono uno specchio non ingrandente, luce naturale frontale e una matita o un pennello dal manico dritto. Guarda davanti a te con il viso rilassato e senza trucco. Ogni test risponde a una domanda diversa, e le risposte si sommano.
Test 1 – L’inclinazione: all’insù, all’ingiù o dritti
Appoggia una matita in orizzontale sotto gli occhi, in modo che sfiori idealmente i due angoli interni, e osserva dove cadono gli angoli esterni. Se stanno sopra la linea hai occhi all’insù, se stanno sotto hai occhi all’ingiù, se restano più o meno alla stessa altezza l’asse del tuo sguardo è dritto. Una differenza di pochi millimetri è normale: conta la tendenza, non la precisione.
Test 2 – La piega: visibile, nascosta o assente
Tieni gli occhi aperti e guarda dritto. Se vedi chiaramente la palpebra mobile tra le ciglia e la piega, la tua piega è visibile. Se la palpebra fissa scende e copre in parte o del tutto quella mobile hai occhi incappucciati: a occhio chiuso la piega c’è, a occhio aperto sparisce. Se invece la piega non si vede nemmeno a occhio chiuso, si parla di occhi monopalpebra.
Test 3 – La distanza: ravvicinati o distanti
Confronta lo spazio tra i due angoli interni con la larghezza di un occhio, dall’angolo interno a quello esterno. Se le due misure si equivalgono, la distanza è equilibrata. Se lo spazio è visibilmente più stretto hai occhi ravvicinati, se è più ampio hai occhi distanti. Il modo più semplice per verificarlo è scattare una foto frontale e confrontare le misure sullo schermo.
Test 4 – Profondità e proporzioni
L’ultimo test osserva l’occhio da vicino e di profilo. Se il bianco dell’occhio si vede sopra o sotto l’iride quando guardi dritto, i tuoi occhi tendono al tondo; se l’iride sfiora entrambe le palpebre e l’occhio si assottiglia verso le estremità, la forma è a mandorla. Di profilo, una palpebra mobile che sporge oltre la linea dell’arcata indica occhi sporgenti, mentre un’arcata prominente che getta ombra sulla palpebra indica occhi infossati. Infine valuta le proporzioni con il resto del viso: occhi che appaiono ridotti o ampi rispetto a naso e bocca rientrano tra gli occhi piccoli o gli occhi grandi.

| Cosa osservi | Come verificarlo | Forma |
| Angoli esterni più alti di quelli interni | Matita orizzontale sotto gli occhi | All’insù |
| Angoli esterni più bassi di quelli interni | Matita orizzontale sotto gli occhi | All’ingiù |
| Palpebra mobile nascosta a occhio aperto | Confronto tra occhio aperto e chiuso | Incappucciati |
| Nessuna piega, nemmeno a occhio chiuso | Occhio chiuso con luce frontale | Monopalpebra |
| Spazio tra gli occhi minore della larghezza di un occhio | Foto frontale | Ravvicinati |
| Spazio tra gli occhi maggiore della larghezza di un occhio | Foto frontale | Distanti |
| Bianco visibile sopra o sotto l’iride | Sguardo dritto allo specchio | Tondi |
| Iride a contatto con le palpebre, estremità affusolate | Sguardo dritto allo specchio | A mandorla |
| Palpebra mobile che sporge di profilo | Foto o specchio laterale | Sporgenti |
| Arcata che fa ombra sulla palpebra | Luce dall’alto, vista di profilo | Infossati |
| Occhi ridotti o ampi rispetto a naso e bocca | Foto frontale a viso intero | Piccoli / Grandi |



Ti riconosci in più forme? Da dove partire
È la situazione più comune: quasi nessuno ha una sola caratteristica. Occhi tondi e incappucciati, a mandorla e ravvicinati, all’ingiù e infossati sono combinazioni frequentissime. Per non ritrovarti con indicazioni in conflitto, segui quest’ordine di priorità:
- La piega decide dove il colore resta visibile: se è nascosta o assente, questo vincolo viene prima di tutto.
- L’inclinazione decide la direzione della sfumatura e della coda dell’eyeliner.
- Proporzioni e distanza decidono dove mettere i punti luce e quanto allungare.
Un esempio pratico: con occhi tondi e incappucciati porti la sfumatura scura appena sopra la piega naturale, così resta visibile, e poi la allunghi in orizzontale verso l’esterno per smorzare la rotondità.

Come truccare gli occhi in base alla forma: la guida per ogni tipo
Ogni scheda segue lo stesso schema: come riconoscere la forma, l’obiettivo del trucco, dove mettere luce e profondità, come gestire eyeliner e matita e l’errore più frequente. Così puoi combinare con facilità le indicazioni se ti ritrovi in più di una forma.

Occhi a mandorla
Gli occhi a mandorla sono più lunghi che alti, con estremità che si assottigliano e un angolo esterno spesso leggermente sollevato. Sono la forma più equilibrata, quindi l’obiettivo non è correggere ma scegliere cosa mettere in risalto.
- Luce: un tono chiaro satinato su tutta la palpebra mobile e un tocco luminoso sotto l’arcata.
- Profondità: una sfumatura media nella piega che segue la curva naturale, intensificata nella V esterna se vuoi un effetto più allungato.
- Eyeliner e matita: puoi permetterti quasi tutto, dalla riga sottile a filo ciglia alla coda grafica. Tipologie di prodotto e passaggi sono raccolti nella guida all’applicazione dell’eyeliner.
- Da evitare: contornare tutto l’occhio con matita scura, che accorcia proprio la forma allungata che è il tuo punto di forza.

Occhi tondi
Negli occhi tondi altezza e larghezza quasi si equivalgono e il bianco dell’occhio si vede sopra o sotto l’iride. L’obiettivo è allungare lo sguardo in orizzontale per dargli un taglio più affusolato.
- Luce: al centro della palpebra mobile solo tonalità medio-chiare e satinate, senza eccedere con lo shimmer, che arrotonda ancora di più.
- Profondità: concentra il colore scuro nel terzo esterno e sfumalo in orizzontale verso la tempia, tenendo la sfumatura nella piega non troppo alta.
- Eyeliner e matita: parti da metà palpebra e ispessisci la riga verso l’esterno, chiudendo con una coda allungata; sotto, matita sfumata solo nel terzo esterno.
- Da evitare: contornare l’occhio a cerchio, che ne sottolinea la rotondità.

Occhi all’insù
Negli occhi all’insù l’angolo esterno è più alto di quello interno e lo sguardo ha già un taglio naturalmente felino. L’obiettivo è accompagnare la linea senza esasperarla, bilanciando la parte bassa dell’occhio.
- Luce: toni chiari su palpebra mobile e angolo interno; non serve sollevare nulla.
- Profondità: una sfumatura morbida che segue la forma, portata leggermente anche sulla parte esterna della rima inferiore per riequilibrare il peso dello sguardo.
- Eyeliner e matita: riga sottile che termina dove finisce l’occhio, senza virare verso l’alto. Se ami la coda, tienila corta e orizzontale.
- Da evitare: code molto inclinate verso le tempie, che trasformano un taglio elegante in un effetto teatrale.

Occhi all’ingiù
Negli occhi all’ingiù l’angolo esterno si trova più in basso di quello interno, e lo sguardo può apparire dolce ma anche un po’ stanco. L’obiettivo è sollevare otticamente l’angolo esterno.
- Luce: punto luce nell’angolo interno e sotto la parte esterna dell’arcata, dove aiuta a portare lo sguardo verso l’alto.
- Profondità: il colore scuro va sfumato verso l’alto e verso l’esterno, invece di seguire la curva discendente dell’occhio.
- Eyeliner e matita: segui la rima superiore fino a circa tre quarti, poi disegna una piccola coda che punta in su anziché proseguire la linea dell’occhio.
- Da evitare: matita scura nella parte esterna della rima inferiore, che appesantisce proprio il punto che vuoi alleggerire.

Occhi incappucciati
Negli occhi incappucciati la palpebra fissa scende sopra quella mobile e, a occhio aperto, la nasconde in parte o del tutto. L’obiettivo è far vedere il colore anche a occhio aperto. Quando la palpebra scende con il passare degli anni le esigenze cambiano: trovi tecniche e accorgimenti specifici nella guida al trucco per occhi cadenti.
- Luce: un tono satinato sulla palpebra mobile e un punto luce al centro, dove l’occhio resta più visibile.
- Profondità: stendi il colore di transizione a occhio aperto, appena sopra la piega naturale: così crei una piega visiva che non scompare quando guardi dritto.
- Eyeliner e matita: meglio una matita scura passata tra le ciglia superiori, che definisce senza occupare spazio sulla palpebra.
- Da evitare: righe spesse di eyeliner, che a occhio aperto spariscono oppure si stampano sulla palpebra fissa.

Occhi monopalpebra
Negli occhi monopalpebra la piega non è visibile nemmeno a occhio chiuso e la palpebra è una superficie continua, che offre una tela ampia su cui lavorare. L’obiettivo è creare dimensione con le sfumature, non disegnare una piega che non c’è.
- Luce: un tono chiaro vicino all’arcata e al centro della palpebra, per dare rilievo.
- Profondità: una sfumatura a gradiente, dal più scuro alla base delle ciglia al più chiaro verso l’alto, da controllare sempre a occhio aperto.
- Eyeliner e matita: una riga un po’ più spessa del solito, perché a occhio aperto una parte resta nascosta; una coda leggera aiuta ad allungare.
- Da evitare: una piega finta molto marcata, che da vicino risulta innaturale.

Occhi piccoli
Gli occhi piccoli appaiono ridotti rispetto alle proporzioni del viso. L’obiettivo è aprirli e dare respiro allo sguardo, lavorando soprattutto con luce e ciglia. Qui trovi le regole di base; la procedura completa è nella guida al trucco per ingrandire gli occhi.
- Luce: toni chiari e luminosi su palpebra mobile e angolo interno, matita chiara nella rima inferiore interna.
- Profondità: poca, e solo nel terzo esterno.
- Eyeliner e matita: niente contorno completo: meglio una linea sottile che si ispessisce solo verso l’esterno.
- Da evitare: kajal nero nella rima interna, che chiude lo sguardo.

Occhi grandi
Gli occhi grandi dominano il viso e reggono bene il colore intenso. L’obiettivo è dare definizione e profondità senza farli sembrare ancora più aperti.
- Luce: dosata: un satinato chiaro basta, senza punti luce estesi.
- Profondità: tonalità medie e scure anche su tutta la palpebra mobile, come in uno smokey ben sfumato.
- Eyeliner e matita: puoi scurire anche la rima interna, che su occhi grandi aggiunge intensità senza rimpicciolirli troppo.
- Da evitare: un trucco solo chiaro e perlato, che li fa apparire spalancati.

Occhi sporgenti
Negli occhi sporgenti la palpebra mobile è prominente e si nota anche di profilo. L’obiettivo è far arretrare otticamente la palpebra.
- Luce: solo sotto l’arcata e nell’angolo interno; niente luce al centro della palpebra.
- Profondità: ombretti di intensità media e finish opaco su tutta la palpebra mobile, sfumati fino alla piega.
- Eyeliner e matita: una linea di spessore medio a filo ciglia; una matita scura sfumata sulla rima inferiore aiuta a contenere il volume.
- Da evitare: shimmer e metallizzati sulla palpebra mobile, che la fanno avanzare ancora.

Occhi infossati
Negli occhi infossati l’arcata è prominente e la palpebra resta in ombra. L’obiettivo è l’opposto rispetto agli occhi sporgenti: portare in avanti la palpebra.
- Luce: toni chiari satinati o leggermente shimmer sulla palpebra mobile, soprattutto al centro.
- Profondità: una sfumatura media appena sopra la piega, per separare palpebra e arcata senza scurire la cavità.
- Eyeliner e matita: riga sottile, senza caricare la parte inferiore dell’occhio.
- Da evitare: colori scuri nella piega e opachi scuri su tutta la palpebra, che scavano ancora di più.

Occhi ravvicinati
Negli occhi ravvicinati lo spazio tra gli angoli interni è minore della larghezza di un occhio. L’obiettivo è creare distanza ottica.
- Luce: un punto luce deciso nell’angolo interno e sulla prima metà della palpebra.
- Profondità: colore scuro concentrato sulla metà esterna e sfumato verso la tempia.
- Eyeliner e matita: fai partire la riga da metà palpebra o poco prima, lasciando libero l’angolo interno.
- Da evitare: sfumature scure vicino al naso e sopracciglia che iniziano oltre la linea dell’angolo interno: per ritrovare il punto di partenza corretto ti aiuta la mappatura delle sopracciglia.

Occhi distanti
Negli occhi distanti lo spazio tra gli angoli interni è maggiore della larghezza di un occhio. L’obiettivo è avvicinarli otticamente al centro del viso.
- Luce: al centro della palpebra, non nell’angolo interno.
- Profondità: una sfumatura media anche nella parte interna della piega, in direzione del naso.
- Eyeliner e matita: parti proprio dall’angolo interno e tieni la coda corta.
- Da evitare: illuminante nell’angolo interno e code lunghe verso le tempie, che aumentano la distanza.

Tabella riassuntiva: il trucco giusto per ogni forma
Se vuoi un riferimento rapido da tenere a portata di mano mentre ti trucchi, qui trovi tutte le indicazioni in una sola tabella.
| Forma | Luce | Profondità | Eyeliner | Da evitare |
| A mandorla | Palpebra mobile, arcata | Piega e V esterna | Libero, anche grafico | Contorno scuro completo |
| Tondi | Centro, solo medio-chiaro | Terzo esterno, in orizzontale | Da metà palpebra, coda lunga | Contorno a cerchio |
| All’insù | Palpebra e angolo interno | Morbida, anche rima inferiore esterna | Sottile, senza coda in su | Code verso le tempie |
| All’ingiù | Angolo interno, arcata esterna | Verso l’alto e l’esterno | Fino a 3/4, coda in su | Matita scura sotto, all’esterno |
| Incappucciati | Centro della palpebra | Sopra la piega, a occhio aperto | Matita tra le ciglia | Righe spesse |
| Monopalpebra | Arcata e centro | Gradiente dal basso verso l’alto | Più spesso del solito | Piega finta marcata |
| Piccoli | Palpebra, angolo interno, rima | Poca, solo all’esterno | Sottile, più spessa all’esterno | Kajal nero nella rima |
| Grandi | Dosata | Anche su tutta la palpebra | Anche rima interna | Solo toni chiari e perlati |
| Sporgenti | Arcata e angolo interno | Opachi medi su tutta la palpebra | Medio, matita sfumata sotto | Shimmer sulla palpebra |
| Infossati | Palpebra mobile, al centro | Media, appena sopra la piega | Sottile | Scuri nella piega |
| Ravvicinati | Angolo interno e prima metà | Metà esterna | Da metà palpebra | Scuro vicino al naso |
| Distanti | Centro della palpebra | Anche verso l’interno | Dall’angolo interno, coda corta | Luce nell’angolo interno |




Forma e colore degli occhi: come si combinano
Forma e colore degli occhi rispondono a due domande diverse. La forma dice dove mettere luce e ombra; il colore dell’iride suggerisce quali tonalità scegliere. In generale, i colori che si trovano sul lato opposto del cerchio cromatico rispetto all’iride creano contrasto e la accendono, mentre quelli della stessa famiglia danno un effetto più morbido e armonioso. Le nuance più adatte a ciascun colore, insieme alle tecniche per aprire lo sguardo, le trovi nella guida con le palette per occhi marroni, verdi e azzurri.

Se porti gli occhiali: come adattare il trucco alla forma
Come truccare gli occhi con gli occhiali? Bisogna considerare che le lenti da vista modificano la percezione degli occhi e quindi anche l’effetto del trucco. Prima di applicare le regole per la tua forma, considera il tipo di lenti che usi.
Lenti per la miopia: occhi che sembrano più piccoli
Le lenti per la miopia fanno apparire gli occhi più piccoli di quanto siano. Conviene quindi puntare su definizione e luce: una matita o un eyeliner ben visibile a filo ciglia, un punto luce nell’angolo interno e ciglia incurvate, che si notano anche dietro la lente. Se hai già occhi piccoli, gli effetti si sommano e le indicazioni per aprire lo sguardo diventano ancora più importanti.



Lenti per l’ipermetropia: occhi che sembrano più grandi
Le lenti per l’ipermetropia ingrandiscono gli occhi, e con loro ogni imprecisione. Qui la parola d’ordine è pulizia: sfumature senza stacchi, linee sottili, niente glitter che si sparge sotto l’occhio e un mascara che separi bene le ciglia senza grumi.



In entrambi i casi, se le ciglia sono lunghe e toccano la lente, incurvale prima del mascara e scegli una formula allungante più che volumizzante. Anche la montatura conta: una montatura spessa e scura incornicia già lo sguardo e chiede un trucco occhi un po’ più definito, per non farlo scomparire.
Gli strumenti che servono per truccare gli occhi in base alla forma
Per applicare queste tecniche non serve una trousse enorme. Bastano pochi prodotti scelti bene e, soprattutto, i pennelli giusti: la precisione della sfumatura conta più del numero di colori.



| Strumento | A cosa serve | Forme per cui è decisivo |
| Primer occhi | Uniforma la palpebra e fissa l’ombretto | Incappucciati e monopalpebra, dove il colore tende a trasferirsi |
| Ombretti opachi e satinati | Costruiscono profondità e luce | Tutte; gli opachi sono decisivi per sporgenti e tondi |
| Matite occhi chiare e scure | Definiscono tra le ciglia o illuminano la rima | Piccoli, incappucciati, sporgenti |
| Eyeliner | Disegna la linea e la coda | All’ingiù, tondi, a mandorla, monopalpebra |
| Mascara | Apre e allunga lo sguardo | Piccoli, all’ingiù, chi porta gli occhiali |
| Pennelli occhi | Sfumano e tracciano con precisione | Tutte, in particolare ravvicinati e distanti |
| Piegaciglia tra gli accessori make-up | Solleva le ciglia | Incappucciati, all’ingiù, chi porta gli occhiali |
Per i pennelli bastano tre tipologie: uno piatto per stendere il colore sulla palpebra, uno soffice da sfumatura per la piega e uno angolato per la linea e la V esterna.



Ora sai come truccare gli occhi in base alla forma: riconosci la tua con i quattro test, stabilisci le priorità se ne hai più di una e metti luce e ombra dove servono davvero. Il resto è pratica e un po’ di libertà: queste regole servono a orientarti, non a limitarti. Scopri su Idea Bellezza la selezione di prodotti per il trucco occhi, dagli ombretti agli eyeliner fino ai mascara, per costruire il look più adatto al tuo sguardo.



FAQ – Domande frequenti su come truccare gli occhi in base alla forma
Come faccio a capire che forma hanno i miei occhi?
Mettiti davanti a uno specchio con luce frontale e fai quattro verifiche: l’inclinazione degli angoli esterni rispetto a quelli interni, la visibilità della piega a occhio aperto, la distanza tra gli occhi rispetto alla larghezza di un occhio e la profondità della palpebra vista di profilo. Ogni verifica individua una caratteristica, e spesso ne avrai più di una.
Dove si mette l’ombretto chiaro e dove quello scuro?
L’ombretto chiaro va nei punti che vuoi aprire o avvicinare, come l’angolo interno, il centro della palpebra mobile e la zona sotto l’arcata. L’ombretto scuro va dove vuoi creare profondità o allungare, cioè nella piega e nell’angolo esterno. La proporzione cambia con la forma: più scuro sulle palpebre sporgenti, più chiaro su quelle infossate.
Qual è la forma di occhi più facile da truccare?
Gli occhi a mandorla sono considerati i più semplici, perché hanno proporzioni equilibrate e un angolo esterno che accompagna in modo naturale sia la sfumatura sia la coda dell’eyeliner. Su questa forma quasi ogni tecnica funziona, e la scelta dipende più dall’effetto desiderato che da un’esigenza di correzione.
Come si truccano gli occhi incappucciati?
Il colore di transizione va steso a occhio aperto, appena sopra la piega naturale, così resta visibile anche quando la palpebra fissa scende. Sulla palpebra mobile funziona un tono satinato con un punto luce al centro, mentre al posto della classica riga di eyeliner conviene una matita scura passata tra le ciglia superiori.
Come truccare gli occhi all’ingiù per sollevare lo sguardo?
L’obiettivo è alzare otticamente l’angolo esterno. Sfuma l’ombretto scuro verso l’alto invece di seguire la curva dell’occhio, illumina l’angolo interno e disegna l’eyeliner fino a circa tre quarti della palpebra, chiudendolo con una piccola coda rivolta in su. Meglio evitare la matita scura nella parte esterna della rima inferiore.
Come si truccano gli occhi ravvicinati e quelli distanti?
Le due forme richiedono tecniche opposte. Con gli occhi ravvicinati si illumina l’angolo interno e si concentra il colore scuro sulla metà esterna, per creare distanza. Con gli occhi distanti si porta una sfumatura media verso l’angolo interno e si evita l’illuminante in quel punto, così da avvicinarli otticamente al centro del viso.
Che eyeliner scegliere in base alla forma degli occhi?
Sugli occhi a mandorla quasi ogni linea funziona. Sugli occhi tondi conviene una riga che parte da metà palpebra e si allunga all’esterno, sugli occhi all’ingiù una coda corta rivolta verso l’alto, sugli occhi all’insù una linea che si ferma alla fine dell’occhio. Sugli occhi incappucciati e piccoli è meglio una matita tra le ciglia che una riga spessa.
Cosa fare se ho più forme di occhi insieme?
È la situazione più comune. Stabilisci un ordine di priorità: prima la piega, che determina dove il colore resta visibile, poi l’inclinazione, che decide la direzione della sfumatura e dell’eyeliner, infine proporzioni e distanza, che indicano dove mettere i punti luce. Così le indicazioni si sommano invece di contraddirsi.
Come truccare gli occhi se porto gli occhiali?
Dipende dalle lenti. Quelle per la miopia rimpiccioliscono gli occhi, quindi servono più definizione, un punto luce nell’angolo interno e ciglia ben incurvate. Quelle per l’ipermetropia li ingrandiscono ed evidenziano ogni imprecisione, per cui conviene puntare su sfumature pulite, linee sottili e un mascara senza grumi.

